ALCUNI CENNI STORICI DEL PAESE

Martina Franca, situata su una collina a mt. 431 s.l.m., ad uguale distanza dal Mare Adriatico e dal Mare Ionio, densamente popolata nel corso dei secoli (oggi conta oltre 50.000 abitanti), è la città più importante della provincia di Taranto dopo il capoluogo.
Già nel 1260 è attestata l’esistenza di un castrum Martinae, ma soltanto nel 1305 si costituì un vero e proprio abitato urbano, voluto da Filippo I d’Angiò, principe di Taranto, e successivamente infeudato a varie casate nobiliari del regno di Napoli.
Dal 1507 al 1806, infine, Martina divenne un ducato sotto il dominio della famiglia Caracciolo, che la dotò di un superbo Palazzo Ducale costruito nel 1668 presso la Porta di Santo Stefano, su disegno dell’architetto bergamasco Giovanni Andrea Carducci, una delle prime opere in stile barocco.
La città custodisce numerose testimonianze del cosiddetto barocchetto martinese o rococò, evoluzione complessa ed elegante del barocco affermatosi in loco intorno alla metà del Settecento sia nell’architettura religiosa, sia in quella civile: ne sono esempio le chiese di San Martino (1747-1775), oggi basilica minore, di San Domenico (1746), il Palazzo dell’Università (1761), sede del Comune fino ai primi del Novecento in piazza Plebiscito, nonché i palazzi delle famiglie egemoni Giuliani (1778), Magli (1748) e Fanelli (1748) nella splendida via Cavour, e Motolese (1775) in via Principe Umberto, tanto per citare gli edifici di maggiore rilievo artistico.
Partendo dall’Albergo Rococò è possibile, in pochi minuti, raggiungere piazza Plebiscito, anticamente l’unica Piazza Pubblica, autentico cuore pulsante della città, per poi percorrere il Ringo (oggi corso Vittorio Emanuele), un tempo arteria principale dell’antico abitato, ancora molto frequentata anche per i suoi numerosi negozi di qualità, oppure per deviare nelle tante strade secondarie volendo visitare, nei vari rioni cittadini, la ricca tipologia minore dell’architettura spontanea e i tanti vicoli ciechi detti inchiostre.